Fausto Podavini ci parla del suo lavoro: Mirella.

Nel 2009 inizia una collaborazione con il Collettivo Fotografico WSP, e ne entra a far parte definitivamente nel 2010, dove, oltre alla figura di fotografo, svolge l’attività di docente di fotografia di reportage. Oltre a vari lavori in Africa, Sud America e India, ha realizzato importanti lavori su territorio italiano come un reportage sullo sport per disabili, un lavoro all’interno di un carcere minorile ed un lavoro sull’Alzheimer, che gli è valso il primo premio nella sezione Daily Life del World Press Photo 2013, il più importante concorso a livello internazionale di fotogiornalismo. Nel 2018, vince il suo secondo World Press Photo con il suo lavoro Omo Change, un long term che l’ha visto impegnato per 6 anni tra l’Etiopia e il Kenya e che documenta i cambiamenti sociali ed ambientali nella bassa Valle dell’Omo a seguito della costruzione ed entrata in funzione della più alta diga di tutta l’Africa. Nel 2017 è stato nominato Reporter per la Terra da Earth Day Italia. Senza considerare i molti altri importanti riconoscimenti nel corso degli anni.